"Il vino è un valore reale che ci dà l'irreale"
Luigi Veronelli
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lunedì 20 febbraio 2012

Lo Champagne, i Francesi, il Pragmatismo

Ormai nel mondo del vino è tutto un gran parlare di naturalità, genuinità, salubrità e via discorrendo. Il dito è spesso puntato sugli additivi che vengono aggiunti in fase di vinificazione ai mosti e ai vini; non solo sulla solforosa, ma ancor più su tutta una serie di prodotti enologici quali lieviti selezionati, enzimi, colle, gelatine, coadiuvanti delle specie più disparate...
Bene, cosa ti vengo a sapere la scorsa settimana a proposito dei cugini francesi della Champagne?
Prima di svelarvelo, occorre fare una premessa. Lassù, tra Reims ed Épernay, pare siano diventati molto sensibili al fenomeno del riscaldamento globale. Saranno strani, questi francesi, ma sembra non gli vada molto a genio il fatto che, se quaranta o cinquant'anni fa vendemmiavano in media il 10 di ottobre, lo scorso anno, millesimo particolarmente caldo, si sono trovati in vigna con le loro cestelle forate da 45 kg per raccogliere i preziosi grappoli - udite udite - alla fine di agosto, dunque con un mese e mezzo di anticipo sui bei tempi che furono. Dal momento che in Champagne questo genere di cose non sono particolarmente apprezzate - strani, 'sti francesi... - e si sono convinti che un processo di maturazione così rapido e "caldo" non sia la cosa migliore per l'acidità e la finezza aromatica dei loro vini, ecco che si sono imposti di combattere seriamente il global warming, abbattendo del 50% le loro emissioni di gas serra entro il 2020.
Ordunque, dopo questa necessaria premessa, quale sarebbe la cosuccia che sono venuto a sapere e che mi ha spinto a farmi qualche domandina? Molto semplice e presto rivelato. Lassù, tra Reims ed Épernay, si sono accorti che per chiarificare i loro mosti "naturalmente", ossia utilizzando il freddo, occorre refrigerare (e neanche poco); e per refrigerare (e neanche poco) occorre utilizzare sistemi di refrigerazione che consumano energia (e neanche poca); e per produrre la necessaria energia (e neanche poca) si inquina, producendo gas serra. E quindi cosa sta consigliando il CIVC (Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne) ai produttori? Di usare per la chiarifica enzimi al posto del freddo, naturalmente!
Ora, se una cosa simile succedesse in Italia, quale razza di putiferio si scatenerebbe da parte di puristi, naturalisti, naturisti e bioqualunquisti vari? Sarebbe interessante scoprirlo.
Con questo non voglio passare per un "sofisticatore" prono all'industria enologica, perché di schifezze nei vini se ne aggiungono in effetti molte.
Voglio solo portare all'attenzione un modo abbastanza pragmatico di agire di fronte a problemi concreti: forse poco poetico, ma probabilmente efficace.
Se si volesse aprire un dibattito...

venerdì 3 febbraio 2012

Un libro e un vino

Vi segnalo questo video di Gigi Brozzoni, direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli

http://www.youtube.com/watch?v=aLfLaZGEiTA&feature=youtu.be

Non so perché, ma tratta di argomenti che mi stanno particolarmente a cuore...

venerdì 6 maggio 2011

Ancora a proposito di Wine Story

Ricevo e di nuovo pubblico con piacere un ulteriore comunicato stampa relativo all'ormai imminente manifestazione Wine Story di Milano. Se date un'occhiata ai produttori presenti ed alla degustazione guidata prevista, credo che non possiate non convenire sull'interesse della manifestazione...


WINE STORY - La stora del vino italiano raccontata da 100 grandi vini

Poteva sembrare un azzardo, ma invece è divenuta una prestigiosa realtà.

Tutto è ormai pronto, infatti, per Wine Story, l’evento pensato ed organizzato dal Seminario Permanente Luigi Veronelli di Bergamo e dall’associazione Go Wine di Alba, nato come un tributo a quelle aziende vinicole che, pur con storie e profili peculiari, hanno contribuito in tanti diversi territori del nostro Paese alla positiva rivoluzione che ha coinvolto il vino italiano nell’ultimo quarto di secolo.
Non capita spesso di vedere riunito in un'unica manifestazione un parterre tanto ricco di aziende importanti e rappresentative dell’élite vitivinicola nazionale, come sono quelle messe insieme da Wine Story, una manifestazione che ha, dunque, centrato in pieno il suo obiettivo e che consentirà ad un vasto ed eterogeneo pubblico di conoscere i più validi interpreti di un rinnovamento qualitativo di storica portata.
Del resto l’elenco delle aziende partecipanti, che troverete qui sotto riportato, parla chiaro e racconta di un percorso profondamente meditato, volto a selezionare gli autentici protagonisti del movimento che ha portato l’enologia italiana ai vertici mondiali.
Non i tanti emuli, quindi, ma proprio quei vignaioli che per primi hanno avuto un’idea, un’intuizione, quelli che hanno osato incamminarsi su strade mai battute per proporre innovazioni o per consolidare tradizioni antiche in vista della realizzazione di un’eccellenza fino ad allora mai raggiunta, poi presa ad esempio e a modello da molti altri, dando la stura ad una marcia inarrestabile che ha proiettato e continua a proiettare i nostri vini nell’empireo vitivinicolo internazionale.
I prossimi 13 e 14 maggio, presso l’Hotel Melià di Milano, sarà dunque possibile incontrare questi superbi protagonisti, presenti con i due vini che meglio rappresentano il loro fondamentale contributo al successo del vino italiano. Ciascun produttore avrà a disposizione un banco d’assaggio dove gli appassionati potranno degustare vini straordinari e non sempre di facile accesso, trovando risposte ai loro quesiti ed alle loro curiosità in un faccia a faccia diretto con i vignaioli.

Ed ecco il prestigioso elenco delle aziende partecipanti:

Alois Lageder Magrè - Magreid (Bolzano)
Alto Adige Cabernet Löwengang Tenute Lageder - Alto Adige Cabernet Sauvignon Cor Römigberg Tenute Lageder
Anselmi Roberto - Monteforte d'Alpone (Verona)
Capitel Foscarino Bianco Veneto - I Capitelli Passito Veneto
Antinori - Firenze
Solaia Rosso Toscana - Tignanello Rosso Toscana
Antoniolo - Gattinara (Vercelli)
Gattinara Vigneto Osso San Grato - Gattinara Vigneto San Francesco
Argiolas - Serdiana (Cagliari)
Turriga - Isola dei Nuraghi Vermentino di Sardegna Is Argiolas
Arnaldo Caprai - Montefalco (Perugia)
Montefalco Sagrantino 25 Anni - Montefalco Sagrantino Passito
Berlucchi - Corte Franca (Brescia)
Franciacorta Brut '61 - Franciacorta Brut Palazzo Lana
Braida di Giacomo Bologna - Rocchetta Tanaro (Asti)
Barbera d'Asti Ai Suma - Barbera d'Asti Bricco dell'Uccellone
Bucci - Ostra Vetere (Ancona)
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Villa Bucci - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Bucci
Ca' del Bosco - Erbusco (Brescia)
Franciacorta Brut Cuvée Annamaria Clementi - Maurizio Zanella Rosso del Sebino
Cabreo - Greve in Chianti (Firenze)
Cabreo Il Borgo Rosso Toscana - Cabreo La Pietra Bianco Toscana
Cantina Produttori Bolzano - Gries Bolzano (Bolzano)
Alto Adige Lagrein Grieser Riserva Prestige - Alto Adige Lagrein Riserva Taber
Cantine del Notaio - Rionero in Vùlture (Potenza)
Aglianico del Vulture Il Sigillo - Aglianico del Vulture La Firma
Capichera - Arzachena (Olbia-Tempio)
Capichera Isola dei Nuraghi Bianco - Mantènghja Isola dei Nuraghi Rosso
Castel de Paolis - Grottaferrata (Roma)
Donna Adriana Lazio Bianco - I Quattro Mori Lazio
Castello della Sala - Ficulle (Terni)
Cervaro della Sala Umbria Bianco - Muffato della Sala Umbria
Castelluccio - Modigliana (Forlì-Cesena)
Ronco del Re Sauvignon di Forlì - Ronco delle Ginestre Rosso di Forlì
Caudrina - Castiglione Tinella (Cuneo)
Asti Spumante La Selvatica - Moscato d'Asti La Caudrina
Colle Picchioni - Marino (Roma)
Il Vassallo Lazio Rosso - Le Vignole Lazio Bianco
Donnafugata - Marsala (Trapani)
Contessa Entellina Rosso Mille e Una Notte - Passito di Pantelleria Ben Ryé
Felsina - Castelnuovo Berardenga (Siena)
Chianti Classico Riserva Rancia Berardenga - Fontalloro Sangiovese di Toscana
Feudi di San Gregorio - Sorbo Serpico (Avellino)
Greco di Tufo - Irpinia Aglianico Serpico
Foradori - Mezzolombardo (Trento)
Granato Vigneti delle Dolomiti Rosso - Myrto Vigneti delle Dolomiti Bianco
Frescobaldi - Firenze
Chianti Rufina Riserva Montesodi - Pomino Bianco Riserva Il Benefizio
Garofoli Gioacchino - Castelfidardo (Ancona)
Conero Riserva Grosso Agontano - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Podium
Isole e Olena - Barberino Val d'Esa (Firenze)
Cepparello Toscana - Collezione De Marchi Chardonnay Toscana
La Spinetta - Castagnole Lanze (Asti)
Barbaresco Vigneto Starderi Vursù - Moscato d'Asti Bricco Quaglia
Le Piane - Boca (Novara)
Boca - Colline Novaresi Rosso Piane
Le Terrazze - Numana (Ancona)
Chaos Marche Rosso - Conero Riserva Sassi Neri
Les Crêtes - Aymavilles (Aosta)
Valle d'Aosta Fumin Vigne La Tour - Valle d'Aosta Petite Arvine Vigne Champorette
Librandi Antonio e Nicodemo - Cirò Marina (Crotone)
Cirò Rosso Superiore Riserva Duca Sanfelice - Magno Megonio Val di Neto Rosso
Lungarotti Giorgio - Torgiano (Perugia)
San Giorgio Rosso dell'Umbria - Torgiano Rosso Rubesco
Maculan Società Agricola - Breganze (Vicenza)
Acininobili Veneto Bianco passito - Fratta Rosso del Veneto
Masciarelli - San Martino sulla Marruccina (Chieti)
Montepulciano d'Abruzzo Villa Gemma - Trebbiano d'Abruzzo Marina Cvetic
Masi Agricola - Sant'Ambrogio (Verona)
Amarone della Valpolicella Classico Vaio - Armarone Osar Rosso del Veronese
Mastroberardino - Atripalda (Avellino)
Fiano di Avellino Radici - Taurasi Radici
Tenuta Mazzolino - Corvino San Quirico (Pavia)
Oltrepò Pavese Chardonnay Blanc - Oltrepò Pavese Pinot Nero Noir
Negri Nino - Chiuro (Sondrio)
Sfursat di Valtellina 5 Stelle - Valtellina Superiore Vigneto Fracia
Nino Franco Spumanti - Valdobbiadene (Treviso)
Valdobbiadene Prosecco Superiore Extra Dry Primo Franco - Valdobbiadene Superiore di Cartizze
Ornellaia - Castagneto Carducci (Livorno)
Bolgheri Superiore Ornellaia - Masseto Toscana
Pieropan - Soave (Verona)
Soave Classico Calvarino - Soave Classico La Rocca
Paternoster - Barile (Potenza)
Aglianico del Vulture Riserva Don Anselmo - Aglianico del Vulture Rotondo
Planeta - Menfi (Agrigento)
Chardonnay Sicilia - Santa Cecilia Sicilia Rosso
Pojer & Sandri - Faedo (Trento)
Besler Biank Vigneti delle Dolomiti Bianco - Faye Rosso Vigneti delle Dolomiti
Rainoldi - Chiuro (Sondrio)
Sforzato di Valtellina Fruttaio Cà Rizzieri - Valtellina Superiore Inferno Riserva
Ronchi di Cialla - Prepotto (Udine)
Colli Orientali del Friuli Cialla Picolit - Colli Orientali del Friuli Cialla Schioppettino
Rosa del Golfo - Alezio (Lecce)
Portulano Salento Rosso - Vigna Mazzì Salento Rosato
Russiz Superiore - Capriva del Friuli (Gorizia)
Collio Pinot Bianco Riserva - Collio Pinot Grigio
San Leonardo - Avio (Trento)
San Leonardo Rosso Vigneti delle Dolomiti - Villa Gresti Vigneti delle Dolomiti Rosso
Schiopetto - Capriva del Friuli (Gorizia)
Collio Friulano - Collio Sauvignon
Selvapiana - Rùfina (Firenze)
Chianti Rufina Riserva Vigneto Bucerchiale - Vino Dolce da Uve Passite
Tasca d'Almerita - Sclafani Bagni (Palermo)
Contea di Sclafani Rosso del Conte - Regaleali Chardonnay Sicilia
Taurino Cosimo - Guagnano (Lecce)
Notarpanaro Salento Rosso - Patriglione Rosso Salento
Terre Rosse Enrico Vallania - Zola Predosa (Bologna)
Adriana Vallania Malvasia dell'Emilia - Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Il Rosso di Enrico Vallania
Umani Ronchi - Osimo (Ancona)
Conero Riserva Cùmaro - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Casal di Serra Vecchie Vigne
Villa Matilde - Cellole (Caserta)
Cecubo Rosso Roccamonfina - Falerno del Massico Rosso Camarato
Zerbina - Faenza (Ravenna)
Albana di Romagna Passito Scacco Matto - Sangiovese di Romagna Superiore Riserva Pietramora

Ma le sorprese di Wine Story non si fermano qui. Si è pensato, infatti, di proporre un incredibile evento collaterale, anzi due. Due eccezionali degustazioni guidate da Gigi Brozzoni, direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli e curatore della Guida Oro I Vini di Veronelli, dove saranno di scena alcuni pesi massimi, indiscussi campioni che rappresentano il vertice assoluto dell’eccellenza vinicola italiana:

Barbaresco Riserva Asili e Barolo Rocche di Falletto, Bruno Giacosa;
Barolo Riserva Monfortino, Giacomo Conterno;
Mantenghja Isola dei Nuraghi Rosso, Capichera;
Amarone della Valpolicella Vigneto di Monte Lodoletta e
Valpolicella Superiore Monte Lodoletta
, Romano Dal Forno;
Solaia Rosso Toscana, Marchesi Antinori;
Bolgheri Superiore Ornellaia, Tenuta Ornellaia;
Bolgheri Sassicaia, Tenuta San Guido;
Muffato della Sala Umbria, Marchesi Antinori.

Si tratta di un’occasione rara, se non unica ed irripetibile, per apprezzare il prodigioso ventaglio di espressioni, sfumature e dettagli con cui la qualità riesce ad esprimersi ai massimi livelli nel nostro Paese.
Non ci rimane, infine, che ricordarvi programma ed orari:

Wine Story
13-14 maggio 2011
Hotel Melià – Via Masaccio, 19 - Milano (MM 1 - Lotto)


Venerdì 13 maggio
ore 15.00 – 18.00: banco d’assaggio riservato a operatori di settore e giornalisti
ore 18.00 – 22.00: banco d’assaggio aperto al pubblico.
ore 17.30: degustazione guidata (Sala Tenerife).

Sabato 14 maggio
ore 11.00 – 20.00: banco d’assaggio aperto al pubblico.
ore 17.30: degustazione guidata (Sala Tenerife).

Operatori e Giornalisti:
- Banco d'assaggio: accredito gratuito
- Degustazione Guidata: € 20,00.

Pubblico:
- Banco d'assaggio: € 30,00 (€ 25,00 per i Soci Go Wine, Seminario Veronelli, Ais, Fisar, Onav).
- Banco d'assaggio + Degustazione Guidata: € 40,00 (€ 35,00 per i Soci Go Wine, Seminario Veronelli, Ais, Fisar, Onav).

giovedì 7 aprile 2011

Un nuovo interessante appuntamento

Pubblico volentieri un comunicato stampa diramato dal Seminario Permanente Luigi Veronelli e dall'Associazione Go Wine relativo ad un nuovo appuntamento con il vino di qualità, che si svolgerà a Milano nel prossimo mese di maggio. Secondo me vale la pena farci un giro....


All’Hotel Melià di Milano il 13 e 14 maggio
WINE STORY: IL VINO ITALIANO RACCONTATO DA 100 VITICOLTORI

Una partnership Seminario Veronelli-GoWine per un nuovo e importante evento

Dalla collaborazione fra il Seminario Permanente Luigi Veronelli di Bergamo e l’Associazione Go Wine di Alba nasce un nuovo ed importante appuntamento dedicato al vino italiano: “Wine Story”.

Si tratta di un evento concepito come una sorta di omaggio a quelle aziende vinicole italiane che, con storie e profili diversi, hanno contribuito in tanti territori del nostro Paese alla positiva rivoluzione che ha coinvolto il vino italiano nell’ultimo quarto di secolo.

L’iniziativa è nata in un anno particolare per le due associazioni organizzatrici, che nel 2011 festeggiano due traguardi importanti. Go Wine è, infatti, giunta ormai al suo decimo anniversario di fondazione, mentre il Seminario Permanente Luigi Veronelli, sorto nel 1986 su iniziativa dello stesso Veronelli e di un gruppo di lungimiranti viticoltori, festeggia i suoi primi venticinque anni di attività.

Traguardi importanti, si diceva, che meritano di essere celebrati con il dovuto rilievo, ossia coinvolgendo quei protagonisti che, grazie al loro imprescindibile impegno, hanno offerto la preziosa “materia prima” indispensabile perché il lavoro di promozione della cultura enogastronomica del nostro Paese potesse essere condotto in modo serio, fondato e proficuo.

Ecco, allora, l’idea di “Wine story”, un evento concepito per porre in risalto il valore ed i meriti di una prestigiosa selezione di 100 aziende unite fra loro da un legame speciale ed esclusivo: aver favorito un nuovo percorso per la viticoltura italiana di qualità, contribuendo alla sua affermazione nel mondo e ponendosi come modello di riferimento ed esempio per tanti altri viticoltori. Un riconoscimento per un lavoro virtuoso che ha indicato una strada e fatto proseliti.

Ogni azienda partecipante proporrà per l’occasione i 2 vini che meglio interpretano il ruolo sopra descritto; vini appositamente selezionati da Gigi Brozzoni, curatore della Guida Oro I Vini di Veronelli nonché direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

Il banco d’assaggio e gli eventi collaterali si svolgeranno a Milano venerdì 13 e sabato 14 maggio, presso le sale del Melià Hotel di via Masaccio 19, a pochi passi da Fiera Milano City e a poco più di 10 minuti dal nuovo polo fieristico di Rho. La scelta di riservare alla manifestazione l’importante palcoscenico milanese non è casuale, ma vuole rappresentare un segno di attenzione verso una città che ha contribuito in modo notevole a conferire attenzione al vino come prodotto di eccellenza del Made in Italy; una città nella quale ormai da troppo tempo mancano iniziative prestigiose a favore del vino di grande qualità.

Date e orari:
- venerdì 13 maggio, dalle ore 15 alle 22 (dalle ore 15 alle 18, il banco d’assaggio sarà riservato esclusivamente agli operatori ed ai giornalisti);
- sabato 14 maggio, dalle ore 11 alle 20

Nelle prossime settimane la lista completa delle prestigiose aziende partecipanti ed il calendario degli eventi collaterali.

Per ogni informazione, potrete rivolgervi ai seguenti contatti:
Go Wine - 0173.364631 - stampa.eventi1@gowinet.it

Seminario Veronelli - tel. 035.249961 - info@seminarioveronelli.com

Saremo al Vinitaly allo Stand 7 Centro Servizi Arena (tra pad. 6 e 7)

lunedì 14 giugno 2010

La parte invisibile di un Vino - Oslavia e la sua Ribolla

Oslavia, piccola frazione di Gorizia sulle colline del Collio, ha vissuto lo scorso giovedì 10 giugno una giornata particolare ed importante.
In un grande prato tra i vigneti del Lenzuolo Bianco, dove un tempo sorgeva il "centro" di Oslavia alta, poche case raccolte intorno ad un cortile e ad un pozzo completamente annientate dal furore della Prima Guerra Mondiale, si è svolto un convegno dal tema "La parte invisibile di un Vino".
Il Seminario Permanente Luigi Veronelli e la neonata Associazione Produttori Ribolla di Oslavia (che raccoglie le aziende Fiegl, Il Carpino, La Castellada, Primosic, Dario Princic e Radikon) hanno organizzato un incontro per raccontare uno straordinario terroir, che riunisce e fonde l'unicità del territorio di Oslavia, le peculiarità di un importante vitigno autoctono qual è la Ribolla e, infine, la sensibilità, l'esperienza ed il vissuto degli uomini e dei vignaioli di questa terra.
Al tavolo dei relatori si sono succeduti il direttore del Seminario Veronelli, Gigi Brozzoni, che ha svolto il ruolo di moderatore; i professori Sergio Tavano e Hans Fitzmüller, che hanno narrato la storia dei luoghi e della Ribolla Gialla; Claudio Fabbro, enologo e giornalista, che ha ripercorso le vicende della Ribolla e del suo vino, raccontando la sua evoluzione in particolare all'interno della Doc Collio; il pedologo Francesco Lizio Bruno, che ha spiegato la composizione dei suoli di Oslavia e l'eccezionalità della "ponca", il terreno formato di marne e arenarie eoceniche tipiche di questa zona; Alessandro Zanutta, tecnico agronomo del Consorzio Collio, che ha descritto le interazioni tra la Ribolla e l'ambiente, soffermandosi sulle particolari esigenze del vitigno; ed infine alcuni produttori di Oslavia, i quali hanno fatto gli onori di casa, comunicando tutta la passione per un vino che intendono veramente come miglior interprete e simbolo del loro piccolo territorio.
La manifestazione ha raccolto un notevole successo, ben al di là delle più rosee aspettative, e non solo per l'alto livello di competenza dimostrato e per il grande interesse suscitato dai contributi dei diversi relatori, o per il qualificato parterre di ospiti intervenuti, che ha riunito appassionati, giornalisti ed addetti ai lavori, oltre ad importanti autorità comunali, provinciali e regionali. Ciò che ha suscitato forse la maggior soddisfazione negli organizzatori, infatti, è stata la grande partecipazione all'evento da parte della gente di Oslavia, delle persone che con le vigne ed i vini di Ribolla convivono da sempre e che ne costituiscono probabilmente l'anima più profonda.
Il convegno si è, così, lentamente allargato, ha preso vigore e intensità fino a risolversi in un inusuale banco d'assaggio che, in realtà, del canonico banco d'assaggio aveva ben poco; si è trattato più che altro di una gioiosa festa di paese, con prosciutto, salame ed altre semplici pietanze offerti a tutti in abbondanza, accompagnati da chiacchiere, allegre risate e, naturalmente, dalle Ribolla dei produttori di Oslavia, sei diverse interpretazioni di uno stesso vitigno che ne dimostrano la grande potenzialità e versatilità, ma tutte accomunate da un sapido e vibrante tratto territoriale. E, fra lo stupore generale, sul prato sono piano piano apparsi anche i personaggi più schivi del paese, anziani o vecchi vignaioli che spesso da anni ormai non si mostravano più nelle pubbliche occasioni e che, invece, sembra non abbiano saputo resistere al richiamo della Ribolla Gialla, la quale è evidentemente sentita come una delle componenti più radicate e fondanti dei ricordi, dell'atmosfera e, verrebbe quasi da dire, del Genius loci di questa piccola Oslavia.
Ecco, dunque, che l'incontro di giovedì sera ha raggiunto il suo scopo più profondo, quello di rendere palese e manifesto il vero senso del terroir, ossia "la parte invisibile di un Vino", tutto quell'insieme di storie, sentimenti ed emozioni che ne rappresentano l'autentica ricchezza; una parte che, poi, proprio così invisibile non è, perché, se si guarda con gli occhi e l'animo giusti, sta sempre lì, ben chiara ed evidente, che ammicca complice in fondo al calice di ogni autentico vino di terroir.